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Neottolemo
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mwbgNeottolemo (mwbwin greco antico Νεοπτόλεμος?, Neoptólemos) o mwcaPirro (mwcqin greco antico Πύῤῥος?, Pýrrhos) è un personaggio della mwcgmitologia greca. Fu un guerriero mwcwacheo della mwdaguerra di Troia.

Contents

Origini
Note

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Genealogia

Figlio di mweaAchillecite-ref-apol3-13-8-1-0[1] e di mwfqDeidamia,cite-ref-apol3-13-8-1-1[1] sposò mwggErmione da cui non ebbe figli.cite-ref-pau1-11-1-2-0[2]

Da mwiaAndromaca divenne padre di mwiqMolossocite-ref-pau1-11-1-2-1[2] Pielocite-ref-pau1-11-1-2-2[2] e mwkgPergamo.cite-ref-pau1-11-1-2-3[2]

Mitologia

Neottolemo prese il soprannome di mwmqPirro poiché suo padre Achille fu soprannominato mwmgPirra ("la Fulva", vedi mwmwAchille a Sciro).

Origini

Neottolemo era figlio di mwngAchille e della principessa mwnwDeidamia, figlia del re mwoaLicomede. Un giorno, mwoqCalcante predisse che Troia sarebbe caduta solo se Achille si fosse unito alle forze raccolte da Agamennone. Teti purtroppo sapeva che suo figlio sarebbe morto in quell'impresa, perché il destino aveva voluto che morisse giovanissimo e ricoperto di onori oppure che vivesse lunghi anni ma nell'oscurità. Rivestì allora il bambino con abiti femminili e lo celò agli uomini, nascondendolo tra le figlie del re Licomede, sull'isola di mwogSkiros.cite-ref-3[3]

Achille visse per nove anni alla corte del re e fu chiamato Cercisera, Issa, Prometea o Pirra “la Fulva”, proprio per il colore dei suoi capelli di un biondo ardente; giacque in segreto con una figlia di Licomede, Deidamia, e la rese madre di Pirro, in seguito chiamato Neottolemo, e Oneiro, che fu ucciso da mwqaOreste.

Venne alla luce, infatti, proprio durante il ritorno di Achille a Skiros, dopo la sconfitta della mwqgMisia e il ferimento di mwqwTelefo.

Alcuni sostengono che Neottolemo fosse figlio di Achille e mwrqIfigenia.cite-ref-4[4] Quando la vergine stava per essere sacrificata sull'altare alla dea Artemide, mwsgClitennestra, madre della giovane, pregò tra le lacrime Achille di riportarle la figlia e salvarla dal sacrificio.cite-ref-5[5] L'eroe intervenne, salvando la vergine e conducendola in Scizia, dove la sposò e le diede come figlio Neottolemo.

Il fanciullo fu chiamato Neottolemo per aver combattuto in età precocissima.

Imprese a Troia

Nato dopo la partenza del padre per la guerra di Troia, Neottolemo fu allevato dal nonno. Dopo la morte di Achille e la cattura dell'indovino mwugEleno, gli mwuwAchei seppero da quest'ultimo che la città non sarebbe mai caduta se Neottolemo non fosse venuto a combattere in mezzo a loro. Un'altra condizione era anche il possesso dell'arco e delle frecce di mwvaEracle. Inviarono dunque un'ambasciata, composta da mwvqUlisse, mwvgFenice e mwvwDiomede, a cercare Neottolemo a Sciro. Licomede s'oppose alla partenza del giovane; ma questi, fedele alla tradizione paterna, seguì gli ambasciatori greci. Sulla strada di Troia, li accompagnò a mwwaLemno, dove si trovava mwwqFilottete, ammalato e incapace di risolvere la situazione nella quale lo aveva lasciato mwwgAgamennone dietro consiglio di Ulisse. Ma Filottete possedeva le armi di Eracle, così Neottolemo, insieme a Ulisse e Fenice, lo convinse a venire a Troia. Davanti a Troia, citato nellmwww'mwxamwxqEneide, dove è perfino protagonista nel II canto, Neottolemo compì numerose imprese: uccise in particolare mwxgEuripilo, figlio di mwxwTelefo e, per la gioia, inventò una danza guerriera che portava il suo nome, la mwyapirrica.

Neottolemo e Filottete

Secondo alcuni autori, Filottete era stato abbandonato dai suoi compagni in viaggio per la guerra contro Troia, sull'isola di Lemno, a causa di una ferita infetta e puzzolente provocatagli da una vipera. Dieci anni dopo un oracolo avrebbe però svelato ai Greci che senza l'arco di Filottete Troia non sarebbe caduta mai. A Odisseo e Neottolemo fu quindi richiesto di andare sull'isola e recuperare a ogni costo l'arco di Filottete: Neottolemo finse di avere litigato con i capi greci e cercare di accattivarsi la fiducia di Filottete, facendosi consegnare l'arco, che altrimenti sarebbe stato preso con la forza da lui. L'inganno riuscì, grazie anche alla presenza di un marinaio greco che si finse mercante e annunciò l'arrivo di Odisseo. Filottete consegnò il suo arco all'amico Neottolemo, che a sua volta lo consegnò a Odisseo. All'ultimo momento, però, Neottolemo ebbe compassione e pietà per quell'uomo per cui si decise di restituire l'arco a Filottete, che accettò per la gloria. Questa versione è ripresa da Sofocle nella tragedia mwywFilottete.

Vittime di Neottolemo

Neottolemo uccise numerosi Troiani in battaglia:

• mwbwEuripilo, che condusse un grande esercito di mwcaMisi per aiutare i Troiani contro gli invasori mwcqAchei.
• mwcwAgenore, eroe troiano, il quale era figlio di mwdaAntenore e si trovava nello stesso gruppo di mwdqParide e mwdgAlcatoo (ma solo in alcune tradizioni: per i più infatti egli fuggì da Troia in fiamme).
• mweaPolibo, un altro figlio di Antenore.
• Alcidamante e Melaneo, figlio di Alessinomo, che vissero a mwegCauno, una città della mwewLicia, nel sud est dell'mwfaAsia Minore.
• Antifono, mwfgPolite e mwfwPammone, figli di mwgaPriamo, vennero anch'essi uccisi dall'eroe, la notte della caduta di mwgqTroia.
• mwgwAstinoo, figlio di Protiaone.
• mwhqCorebo, principe frigio (ma secondo alcuni autori egli fu ucciso da mwhgPeneleo).
• Il Re mwiaPriamo supplice all'altare.
• Il piccolo mwigAstianatte, figlio di mwiwEttore. Neottolemo lo uccide buttandolo giù dalle mura di Troia per terminare la stirpe.

Figura tra gli eroi che entrarono nel Cavallo di legno e conquistarono la città. Durante i combattimenti decisivi, ammazzò Elaso e mwjqAstinoo, ferì o addirittura uccise mwjgCorebo e Agenore, figlio di mwjwAntenore, poi uccise mwkaEuripilo, Polite figlio di Priamo e lo stesso re, che si era rifugiato presso un mwkqaltare, e fece precipitare il piccolo mwkgAstianatte dall'alto di una torre: così mwkwEttore era stato ucciso da Achille, e suo figlio dal figlio di Achille. Secondo le fonti letterarie pervenuteci, Neottolemo uccise Priamo con la sua spada; in alcune raffigurazioni artistiche (vasi e anfore del VI secolo avanti Cristo) si vede invece l'acheo percuotere a morte il vecchio re troiano col cadavere di Astianatte. Secondo alcune fonti antiche, nell'mwlaIliou Persis viene riportata la notizia che egli fosse anche cannibale: il padre Achille infatti, con l'estrema violenza e crudeltà usata nei confronti di Ettore, avrebbe spinto il figlio, indirettamente, a iniziare questa pratica barbaricacite-ref-6[6].

Dopo la guerra di Troia

Nel bottino di guerra, Neottolemo ottenne mwmwAndromaca, vedova di Ettore molto più grande di lui, che divenne la sua concubina. Per onorare la memoria del padre, immolò sulla sua tomba mwnaPolissena. A partire dal ritorno da Troia, le versioni cominciano a essere dissimili: nella tradizione omerica, Neottolemo tornò in Grecia con mwnqMenelao, il quale gli diede in sposa la figlia mwngErmione, e si trasferì in mwnwFtiotide. Altre versioni dicono che si trasferì in Epiro, dove ebbe da Andromaca i figli mwoaMolosso, Pielo e mwoqPergamo, e che venne ucciso da mwogOreste perché aveva rapito Ermione, sua futura sposa e non di Neottolemo. Un'altra versione ancora dice che venne ucciso dai sacerdoti di Delfi, fra cui mwowMachereo, sotto responso della mwpaPizia: mwpqApollo prolungava così la sua collera contro la famiglia di Achille.cite-ref-7[7]

Nelle opere letterarie

• mwrqDante Alighieri lo collocò probabilmente tra gli assassini nel VII cerchio dell'mwrgInferno (mwrwXII, 135) indicandolo semplicemente come Pirro; non è però escluso che si riferisse invece a mwsaPirro, re dell'mwsqEpiro, sebbene altrove lo lodi. Se si trattasse effettivamente del personaggio mitologico, farebbe una macabra accoppiata con un altro figlio degenere che Dante gli accosta: mwsgSesto Pompeo.

• Il figlio di Achille, sotto il nome di Pirro, è uno dei protagonisti dellmwtq'mwtgmwtwAndromaca del drammaturgo francese mwuaJean Racine e delle varie opere liriche che da essa furono tratte, tra cui l'mwuqmwugErmione di mwuwGioachino Rossini.

Note

cite-note-apol3-13-8-11. mwxa(mwxqmwxgEN) mwxwmwyaApollodoro, 'Biblioteca', libro 3.13.8, su mwyqtheoi.com. mwygURL consultato il 18 settembre 2025.
cite-note-pau1-11-1-22. mw1a(mw1qmw1gEN) mw1wmw2aPausania 'Periegesi della Grecia' libro 1, 11.1, su mw2qtheoi.com. mw2gURL consultato il 16 settembre 2025.
cite-note-33. mw3gPseudo-Apollodoro, mw3wBiblioteca, libro III, 13, 8.
cite-note-44. Tzetze, Scoli a Licofrone, 133.
cite-note-55. Ditti Cretese, I 20
cite-note-66. mw6qG. Burattimw6g ; M. Manfredini, mw6wGræci flores, Firenze, Bulgarini, 1976, p.mw7a 38.
cite-note-77. mw8amw8qmw8gMitologia greca e latina, Ermione, Ero, Erope, su mw8wmitologia.dossier.net.

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Neottolemo

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itNeottolemo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaLuisa Banti, NEOTTOLEMO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
• citerefsapere-itNeottòlemo (mitologia), su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Neoptolemus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefgoodreads(EN) Neottolemo, su Goodreads.